venerdì 2 ottobre 2009

Kubuntu 9.10 in prova

Ho deciso di provare la nuova kubuntu 9.10 essendo in beta ed essendo la nuova versione ormai vicina ho deciso di anticipare la migrazione per ambientarmi con il nuovo desktop .
L'installazione è veramente semplice ed esteticamente è stata migliorata .Il Boot è stato notevolmente migliorato è sul mio computer il tempo di attesa è irrisorio,se avete un computer con più processori vi consiglio vivamente di attivare il boot in parallelo,questa piccola modifica fa si che l'avvio di kde4 sia velocissimo ecco un video.

Il sistema si presenta con kde 4.3.1 un kde 4 che ,usandolo ormai da un paio di giorni, posso dire essere pronto. IL primo impatto con il desktop è disorientante per chi come me proviene da kde 3 , in particolare per quanto riguarda la personalizzazione,ma una volta capito il funzionamento si arriva ad ottenere lo stesso grande grado di liberta che contraddistingue tutti i desktop open.
Nota negativa il menu kickoff , mi risulta molto scomodo perchè mi impedisce di passare velocemente da una voce all'altra e non mi permette di avere tutte le voci del menu sotto gli occhi , è poco pratico. Ho quindi subito reimpostato il menu tradizionale molto più scarno del classico menù di kde 3 ,ma con piccole modifiche possiamo renderlo più gradevole. Io ho però optato per lancelot un'ottima via di mezzo mi ci trovo bene(nella foto lancelot).

Le prestazioni generali sono ottime vuoi le novità introdotte come ext4 vuoi il lavoro svolto da canonical e dalla comunità ,fatto sta che la risposta del sistema è istantanea rispetto alla mia esperienza utente con kubuntu 8.04 la differenza si fa sentire.
Come gestore di pacchetti non posso dire molto di kpackagekit dato che nella versione beta è ancora afflitto da numerosi problemi ,non mi ci sono voluto impegnare e ho utilizzato la linea di comando bypassando il problema. Ad ogni modo penso e spero che con la versione definitiva sia risolto questo imbarazzante handicap.

Kwin ,risulta maturo nel composite,ha ormai un gran numero di effetti che sono ben gestiti ,insomma compiz non mi manca molto se non per pochi aspetti , è comunque installabile ma mi chiedo a questo punto se ne valga la pena.L'appuntamento e per fine mese ed io ci sarò !

sabato 26 settembre 2009

Clutter1 gtk+ e adesso tocca a Gnome 3: i video

Con l'uscita di gnome 2.28 ormai gli sforzi sono tutti concentrati su gnome 3.0
Ecco alcuni video che mostrano come l'abbinamento tra Gtk+ e Clutter sia un'ottima idea.

Gdm sfruttando clutter


alcune possibili animazioni sulle finestre


Mutter il nuovo windows manager di Gnome 3 il nome è dovuto alla crasi dei nomi Clutter & metacity (una prima occhiata)


e ancora su questo link potete trovareun video di liferea(linux feed reader) con animazioni di clutter.
L'implementazione di clutter è legata la fatto che implementare queste funzioni in GTK+ sarebbe stato più problematico . L'uso sapiente che fa clutter delle librerie openGL consente animazioni degne del miglior desktop 3d con prestazioni fluide ma un ridotto uso di ram, infatti intel ha subito capito le potenzialità del progetto sfruttandole per il suo moblin.
Mark shuttleworth ha affermato che ,per la versione 10.04, il desktop di ubuntu continuerà ad essere la versione 2.28 a causa della immaturità della nova versione 3.0 ma si sa Linux è ciò che noi vogliamo e quindi chi vorrà potrà tranquillamente passare a Gnome 3 .

vedi anche:
gnome-30-cosa-ci-aspetta
gnome-3-quick-visual-tour
evoluzione-del-desktop-3d-sui-vari sistemi

lunedì 21 settembre 2009

WiMAX VS LTE , dal punto di vista della ricerca




Se c’e’ chi auspica la riunificazione del futuro nelle reti wireless cosiddette di quarta generazione (Intel) in Asia si stanno già sperimentando soluzioni LTE.
Ma qual’e’ la verità dietro i due standard, cosa si cela dietro i due standard della IEEE e del 3GPP consortium ?
A prima vista sembra non esserci tutta questa differenza tra WiMAX e LTE.
I due protocolli condividono le stesse basi concettuali, la tecnologia di modulazione OFDM , e gran parte dello sviluppo portato avanti per una delle due piattaforme potrebbe tranquillamente essere riversato sull'altra.
Ma in cosa si differiscono allora, le nuove tecnologie wireless?

In una parola : semplicità.

LTE e’ oggettivamente meno complesso di WiMAX , sia dal punto di vista della sua progettazione (estrema chiarezza nello standard, architettura snella ed efficiente) che per quanto riguarda il suo costo di implementazione nelle reti esistenti.
Per quanto le due tecnologie siano state sviluppate secondo gli stessi obiettivi di qualità (fissati da IMT Advanced) , e’ un dato di fatto che la maggior parte delle compagnie telefoniche, già impegnate nello sviluppo delle reti GSM e 3G, ha scelto LTE come base di partenza per l'introduzione della cosiddetta quarta generazione: è il caso, ad esempio, dei colossi a stelle e strisce AT&T e Verizon o della nipponica DOCOMO , per non citare la notissima manifatturiera di terminali NOKIA.

A sostenere WiMAX, invece, ci sono i partner del comitato di standardizzazione IEEE 802.16 e i membri del WIMAX FORUM, ovvero proprio coloro che hanno contribuito alla progettazione e lo sviluppo della tecnologia rivale di LTE.

Secondo Fabio Iaione, country manager per l'Italia di Qualcomm

Esiste un intero ecosistema compatibile con UMTS, che probabilmente è destinato a migrare progressivamente verso LTE
ha spiegato Iaione a Punto Informatico fonte:

Il passaggio a LTE e’ la logica conseguenza dell’attuale infrastruttura di rete cellulare. Se l’immediato futuro si chiama HSPA , e poi HSPA+ , che permetteranno di raggiungere velocita’ di 40 megabit al secondo per il download e 20 megabit per l’upload , superando i teorici 20 megabit dell’attuale standard WiMAX , che non ha ancora tra l’altro raggiunto la maggior parte dell’utenza di massa, LTE portera’ le capacita’ dei terminali mobili ad ALMENO 100 megabit per il download e 50 per l’upload, con la sua primissima versione . Se si considera poi che LTE Advanced e’ gia’ in cantiere , con bitrate da capogiro (dell’ordine del gigabit per secondo) , la risposta al quesito piu’ attuale in termini di reti wireless appare scontata.

autore:
Matteo Andreozzi
Socio MENSA,Laureato in ingegneria informatica ,specializzato in ingegneria delle reti ,lavora attualmente come ricercatore presso l'università degli studi di Pisa , il suo campo di ricerca include tra gli altri :QoS scheduling in wireless networks,Relay nodes in wireless networks,Network simulation and performance evaluation,VoIP playout optimization techniques over wireless links,3GPP High Speed Packet Access,3GPP Long Term Evolution

giovedì 3 settembre 2009

Linux : aumentare la sicurezza di base


La sicurezza su Linux è un argomento importante anche per l'utente domestico,con questa guida voglio dare delle indicazioni di base per aumentare la sicurezza della propria LinuxBox ed è rivolta a chi ,pur essendo utente desktop ,vuole aumentare la sicurezza del proprio sistema. Avanziamo per gradi.

LA PRIMA REGOLA E' AGGIORNARE SPESSO


1:Il FIREWALL:

Ogni sistema GNU/Linux ha in se iptables. Se lanciamo dalla shell

iptables -h

vediamo come questo strumento sia complesso, infatti ci sono tantissime opzioni che possono ,a loro volta ,essere combinate fra loro in maniera tale da poter creare un profilo ad hoc per quello che vogliamo fare. Un simile approccio è potente e completo tuttavia complesso per chi si avvicini per la prima volta .Per configurare un firewall di base possiamo usare dei programmi grafici come guarddog per chi usa kde o Firestarter per gnome, valutando il miglior profilo in base alle vostre esigenze .Suse e fedora forniscono dei tool grafici per la configurazione del firewall su ubunto c'è preinstallato ufw che si può avviare da linea di comando,è più semplice di iptables ma per chi fosse alle prime armi consiglio guarddog o firestarter. Ad ogni modo almeno per quanto riguarda ubuntu non è abilitata di base nessuna regola al firewall cosa che non crea problemi dato che le porte aperte dall'esterno sono zero. Quindi se avete una configurazione di base il sistema è ugualmente ben protetto.


2:SERVIZI E VULNERABILITA'
Se non siamo sicuri dei servizi che girano sulla nostra macchina installiamo nmap dal gestore di pacchetti ,e lanciamo dalla shell
nmap -f -v 127.0.0.1
in questo modo possiamo vedere le porte aperte sul sistema(le porte corrispondono a servizi,ad ogni servizio è associato un numero ).Ora per vedere se ci sono delle possibili falle è utile usare un vulnerability scanner ne esistono molti,vediamone uno popolare Nessus.
Andiamo sul sito di nessus www.nessus.org registriamoci ,scarichiamo la versione più recente al momento la 4.0.1 per la nostra distribuzione,quindi scarichiamo nessus-client per l'interfaccia grafica dalla pagina www.nessus.org/download .Ora controlliamo il codice che ci è stato inviato via mail e lanciamo il comando come indicato nella mail
/opt/nessus/bin/nessus-fetch --register XXXX-XXXX-XXXX-XXXX-XXXX
ora spostiamoci in /opt/nessus/sbin/ e dalla shell lanciamo

sudo ./nessus-adduser

scegliete login ad authentication (pass/cert) premete invio,scegliete la vostra password e infine date yes alla domanda .
Ora lanciate sudo ./nessusd
lasciate che scarichi i plugin quando dirà all plugin downloaded possiamo anche chiudere .
Ora andiamo in /opt/nessus/bin/
clicchiamo su NessusClient ora andiamo su connect quindi edit e usiamo il login e la password scelti in precedenza quindi una volta creatala nuova conessione colleghiamoci con connect.su network to scan lasciamo single host e inseriamo 127.0.0.1 come in figura in questo modo analizzeremo la nostra macchina. Quindi premiamo il tastino + di Policy e scegliamo le regole per lo scanning COME IN FIGURA quindi salviamo e premiamo sul pulsante scan now.
Nessus 4.0.1 ci avviserà delle vulnerabilità presenti sulla macchina ed utilizzabili da un aggressore attenzione perchè possono anche essere generati dei falsi positivi . Questo strumento è estremamente utile per rilevare vulnerabilità sul proprio sistema .



3:VIRUS?!?
I Virus su linux sono più unici che rari pochi all'anno e aggiornando il sistema stiamo tranquilli vi consiglio la lettura di questo articolo(link).
Antivirus per linux esistono ma conviene usarli solo se si ha una lan o un server con macchine windows per grantirene la sicurezza .
Un problema reale sono i rootkit .Per salvaguardare il sistema dai rootkit installiamo dal gestore di pacchetti rootkit hunter.
Quindi dalla shell lanciamo
rkhunetr –update e infine rkhunter -c
La macchina verrà scansionata per ricercare rootkit noti .

4:SICUREZZA ELEVATA
se volete una sicurezza elevata allora potete installare Snort un intrusion detection system molto popolare,se invece utilizzate chat e volete nascondere il vostro indirizzo IP (anche su msn è facile arrivare all'ip) allora si può utilizzare Tor , oppure un Tunnel Ipv6.Questi approcci consentono un elevato anonimato nella navigazione ma sono consigliabili a chi ha particolari esigenze. In ultima analisi vediamo SElinux creato dalla NSA (national securety agency) statunitense è un 'architettura che si intrega nel kernel e impedisce l'esecuzione di codice malevolo,è in grado di impedire l'esecuzione di exploit ,il suo uso è altamente consigliato su un server ma a livello desktop io preferisco non usarlo in quanto riduce le prestazioni sui benchmark che coinvolgono l'I/O almeno stando a phornix (vedi questo articolo)la decisione spetta a voi.

Ho fatto delle prove,non aggiornando il sistema da una settimana ho deciso di scaricare alcuni exploit molto recenti e provarli sul mio computer ebbene ,funzionano e si ottiene facilmente l'account di Root,questo sottolinea quanto sia importante l'aggiornamento magari quotidiano del sistema.

Concludendo Linux è di base un sistema ben difeso a patto che si aggiorni il sistema e i suoi programmi , se usate un ambiente desktop e non siete nel mirino di un cracker allora l'aggiornamento è la miglior tattica ed è il più delle volte sufficiente ,ci sono moltissimi modi per difendere il proprio sistema io ne ho elencati alcuni se ne avete altri da consigliare ogni consiglio è ben accetto.

libri consigliati

giovedì 27 agosto 2009

firefox 3.6 in prova : una piacevole sorpresa

In questi giorni di caldo afoso e studio ho deciso a tempo perso di provare Firefox 3.6 sulla mia Kubuntu .
Per prima cosa ho disinstallato firefox3.5 e dopo aver salvato le password ho eliminato tutti i file ad esso associati, quindi ho aggiunto i repository che per ubuntu hardy sono i seguenti :

deb http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu hardy main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu hardy main

Per altre versioni seguire questa guida di pettinix.org.
Attenzione però perchè installando firefox con questo metodo ad ogni aggiornamento verrà automaticamente installata l'ultima versione sperimentale e non la versione stabile,quindi prima di ritornare alla vecchia versione rimuovete i repository dal gestore di pacchetti.
Una volta installato firefox 3.6 si può accedere ad esso trmite menu principale o lanciando dalla shell il comando:

firefox-3.6


L'ambiente è identico (almeno per ora ) alla versione precedente ,quello che mi fa piacere è di vedere il browser migliorato in termini di velocità ,infatti risulta già al primo impatto visibilmente più veloce e ho quindi deciso di compararlo con le versioni precedenti utilizzando Pacekeeper.3.0 (1523) 3.5 (1743) 3.6 (2112)
Il punteggio raggiunto dalla nuova versione è visibilmente migliore rispetto la versione 3.5 ottimizzata,attenzione il vostro punteggio potrebbe essere differente in base alla connessione ,alla cpu,alla scheda video,al sistema Operativo.
Ho infine provato la versione windows con wine memore del fatto che la versione firefox di windows è più veloce di quella Linux (vi è dedicato maggior tempo e più programmatori dato che è la piattaforma più usata).Ebbene per il momento la nuova versione non fa eccezione almeno stando ai test che ho eseguito con pacekeeper se lo avessi fatto nativamente con windows il distacco sarebbe stato maggiore.Linux(2112) Wine(2214)
quindi se state usando linux e il vostro cruccio è la velocità vi consiglio Opera 10 beta o chrome3 beta.
Ma le sorprese di questa 3.6 beta non finiscono qui, infatti la uso ormai da 2 settimane e ,nonostante sia ancora una versione beta ,non mi ha mai dato nessun problema tanto che ho deciso di non tornare indietro.
Tra i repository è possibile scaricare anche la versione 3.7 ma per quella credo sia ancora troppo presto e per ora ho rimandato.